Le case abbandonate di Gairo Vecchio disposte sul pendio di una collina verde, con montagne sullo sfondo e cielo azzurro
Le case abbandonate di Gairo Vecchio disposte sul pendio di una collina verde, con montagne sullo sfondo e cielo azzurro — foto: trolvag · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi pensa alla Sardegna in moto immagina spesso le strade costiere. Eppure è nell'interno che l'isola regala alcuni dei percorsi più amati da chi viaggia su due ruote: lunghe sequenze di curve, boschi di lecci, altopiani aperti e paesi di pietra dove fermarsi per un caffè e due chiacchiere. In questa guida vi raccontiamo due grandi strade storiche che attraversano il cuore dell'isola, con qualche consiglio pratico per affrontarle con serenità.

La statale 128 "Centrale Sarda"

La strada statale 128 Centrale Sarda è, come dice il nome, una delle dorsali dell'interno. Si stacca dalla Carlo Felice (SS131) nei pressi di Monastir e, dopo circa 164 chilometri, si innesta sulla SS129 Trasversale Sarda vicino a Oniferi. Lungo il tragitto tocca Senorbì, Suelli, Mandas, Serri, Isili, Nurallao, Laconi, Meana Sardo, Atzara, Sorgono, Tiana, Ovodda, Fonni, Gavoi, Sarule e Orani.

È una strada che cambia carattere man mano che si sale verso nord. Nel primo tratto attraversa colline coltivate e ampi orizzonti; oltre Laconi il paesaggio si fa più montuoso e boscoso, fino ai versanti della Barbagia, dove le curve si susseguono quasi senza sosta. Proprio per questo ritmo continuo e per i panorami sulle valli è considerata da molti motociclisti una delle strade più belle dell'isola, ma anche una delle più impegnative e faticose: non sottovalutatela.

Per chi soggiorna nel Sarcidano la 128 è comodissima: Gergei confina con Serri e Isili, due dei paesi attraversati dalla statale, quindi potete imboccarla senza lunghi trasferimenti e decidere giorno per giorno fin dove spingervi.

La statale 198 di Seui e Lanusei, verso l'Ogliastra

L'altra strada da mettere in programma è la strada statale 198 di Seui e Lanusei. Nasce nel territorio di Serri, proprio dalla 128, e in circa 110 chilometri raggiunge Tortolì, sulla costa orientale. Attraversa Nurri, Villanova Tulo, Esterzili, Sadali, Seui, Ussassai, Gairo, Lanusei e Ilbono.

Il tracciato è spesso tortuoso e in alcuni tratti disagevole: sale dall'altopiano verso la Barbagia di Seulo e poi scende verso l'Ogliastra, con cambi di quota, boschi e scorci improvvisi sulle valli. Più che una strada da percorrere di fretta, è un itinerario da vivere con calma, fermandosi nei paesi lungo la via. A Gairo, per esempio, meritano uno sguardo le rovine di Gairo Vecchio, il vecchio abitato semidistrutto da un'alluvione nel 1951 e poi abbandonato.

Chi la segue fino in fondo arriva al mare della costa orientale: calcolate però tempi generosi, perché su queste strade la media oraria è molto più bassa di quanto farebbe pensare la distanza.

Combinare le due strade

Le due statali si incontrano nel territorio di Serri, e questo permette di costruire giri di una giornata con partenza e ritorno nella stessa zona: per esempio risalire la 128 verso Laconi e la Barbagia, oppure puntare a est sulla 198 verso Sadali e Seui. Prima di partire controllate sempre il percorso su una mappa aggiornata e verificate eventuali lavori o chiusure sui canali ufficiali di ANAS e dei Comuni.

Consigli di guida sulle strade dell'interno

  • Animali sulla carreggiata: nelle zone di pascolo può capitare di trovare pecore, capre o bovini lungo la strada, anche dietro una curva cieca. Tenete un'andatura che vi permetta di fermarvi nello spazio che vedete.
  • Fondo stradale: ghiaino, terra portata dai mezzi agricoli e foglie umide nei tratti boscosi possono ridurre l'aderenza. L'asfalto può cambiare qualità da un tratto all'altro.
  • Rifornimenti: nei piccoli paesi i distributori sono meno frequenti che in città e possono avere orari ridotti. Partite con il pieno e non rimandate il rifornimento quando ne trovate uno.
  • Copertura telefonica: in alcune valli il segnale può essere debole. Scaricate le mappe offline e dite a qualcuno che itinerario avete in mente.
  • Stanchezza: le curve continue affaticano più del previsto. Programmate soste frequenti, bevete spesso e non fissate tappe troppo lunghe.

Quando partire

Primavera e autunno sono in genere le stagioni più piacevoli per girare in moto nell'interno: temperature miti, campagne verdi o dorate e meno traffico. In estate conviene sfruttare le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, evitando le ore più calde. In inverno, sui tratti più alti della Barbagia, possono esserci freddo intenso, nebbia e talvolta ghiaccio o neve: informatevi sulle condizioni meteo prima di mettervi in strada.

Fermarsi lungo la strada

Parte del fascino di questi itinerari sta nelle soste. Il Sarcidano, la Marmilla e la Barbagia sono punteggiati di nuraghi, chiese campestri e centri storici in pietra, e molti paesi custodiscono piccoli musei e tradizioni che si scoprono solo rallentando. Per idee su itinerari ed eventi lungo il percorso potete consultare il portale ufficiale del turismo regionale, sardegnaturismo.it.

Dormire a Gergei

Case Vacanze in Sardegna offre due case indipendenti a Gergei, nel cuore del Sarcidano: La Pergola, nel centro storico, fino a sei ospiti, e Andrebike, con giardino e affreschi, fino a dieci. Cucina completa, aria condizionata, Wi-Fi e parcheggio gratuito.